Eduardo Ambrosio


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LEIBNIZ

FILOSOFIA > SETTECENTO

LEIBNIZ (1646-1716)


LEIBNIZ scopre il calcolo differenziale ed il regolo calcolatore, non accetta il dualismo cartesiano e propone una sostanza spirituale (METAFISICA DELLA MONADE); contro l'empirismo, afferma che l'intelletto non segue i sensi ma lo sviluppo delle IDEE INNATE (EPISTEMOLOGIA - i fondamenti della conoscenza); l'elemento primordiale del mondo naturale è la FORZA (VIS) riposta ovunque da Dio (una sorta di atomismo).

MONADE: sostanza semplice senza parti, che entra nei composti, non ha finestre, è completa e unica, essa è semplice, incorruttibile (può essere solo creata) e autosufficiente, ogni monade ha qualità diverse dalle altre (principio degli indiscernibili).

La monade è il fortilizio descritto in tutte le sue apparenze e in tutta la sua incomunicablità: Le monadi non si conoscono fra loro e non sono reciprocamente attratte da alcuna forza. Sono soggetti del tutto sbarrati verso l'esterno; non ci sono varchi né feritoie. Ciascuna monade elabora la sua vita e ne riceve urtei e gratificazioni, ma sotto la pelle il suo mondo è misteriosa, rivelabile esclusivamente attraverso il Creatore (una sorta di immenso centralino spirituale al quale giungono tutti i messaggi, che fornisce risposte, che può mettere in comunicazionesuo tramite i soggetti).

L'APPERCEZIONE permette alle monadi di volere e desiderare; la PERCEZIONE è la facoltà di conoscere

Alla diversità di grado di appercezione e percezione è dovuta la diversificazione fra le monadi.

La monade è specchio dell'universo (composto da tutte le altre monadi) ed è armonizzata con le altre in una relazione di convenienza.

La monade anima è l'
ENTELECHEIA (principio attivo) delle altre (corpo o materia prima o principio passivo).

Anima e corpo sono uniti in una
ARMONIA PRESTABILITA come due orologi sincronizzati ma indipendenti senza influenzarsi.

SOLO DIO E' PRIVO DI CORPO. L'anima agisce per causa finale (appetizione), i corpi per causa efficiente armonicamente.

Le IDEE INNATE, prima oscure e confuse, si destano con l'esperienza e diventano chiare e distinte, esse rappresentano i principi logici.

VERITA' DI RAGIONE (necessarie) non contraddittorie

VERITA' DI FATTO (contingenti) ragione sufficiente (che è il giusto motivo delle cose).
L., per giustificare che la monade può essere solo creata, formula il principio di ragion sufficiente che aggiunge ai tre principi aristotelici della logica, a loro volta necessari per giustificare l'unicità del sinolo.

TEODICEA: Dio per natura ha permesso QUESTO che è il migliore dei mondi possibili.



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