Eduardo Ambrosio


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Aristotele

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Storia della FILOSOFIA 2 ARISTOTELE: IL SISTEMA

Aristotele, nato a Stagira in Tracia nel 384 a.C. da qui: lo stagirita.
Discepolo di Platone, a 17 anni, prima condivide le Idee del Maestro poi lo critica.
Percettore di sovrani: prima di un governatore dell'Asia Minore, poi, nel 343 a.C., di Alessandro Magno.
Nel 336 a.C., tornò ad Atene e fondò la scuola chiamata Peripatetica perché le lezioni erano tenute nel corridoio (perìpatos) del Lyceum. Una scuola come l'Accademia ma si occupava maggiormente di scienza naturali. Morì, poco dopo il grande allievo Alessandro, nel 322 a.C.

Aristotele è per la positività del reale, in antitesi alle Idee e Iperuranio (mondo ideale) di Platone, fonda la conoscenza sul divenire della realtà.

Nel
processo del divenire del reale possiamo individuare una forma e una materia, alle quali corrispondono una potenza e un atto.

Ogni
ente è caratterizzato da una sua specifica forma e da una generica materia. Aristotele ritiene che la materia di cui tutto si compone è fatta da un ammasso di atomi, i quali ricevono una specifica forma e divengono le cose in un'unità indissolubile detta Sinolo (un po' come la plastilina o l'argilla che possono diventare qualsiasi oggetto specifico secondo il volere dell'artigiano che la modella).
Da ciò possiamo dire che la
materia potenzialmente può divenire qualsiasi cosa, o meglio è caratterizzata dalla potenza, mentre la forma scaturisce da un'azione, o meglio è caratterizzata da un atto.
In definitiva il
divenire è caratterizzato da causa ed effetto. L'intero processo eè caratterizzato da quattro cause: causa prima, causa materiale, causa formale e causa finale.

Ad esempio prendiamo una
qualsiasi statua:
(a me piace la Pietà di Michelangelo - per chi non conosce l'originale in San Pietro a Roma, potrà osservarne una bellissima copia nel cimitero di Terzigno davanti alla cappella Fabbrocini vicino alla chiesa)
" essa esiste grazie al marmo: causa materiale;
" ha
una forma, che nel nostro caso, è di una donna e un uomo (per i cristiani la Madonna - anche se è troppo giovane in quanto Michelangelo pensava alla mamma venuta a mancare molto presto - e Cristo): causa formale;
" è stata
fatta dal suo autore (Michelangelo): causa prima o efficiente;
" infine r
appresenta il sentimento della pietà (secondo l'idea dell'autore): causa finale.
Constatiamo, inoltre, che la
causa prima (che deve esistere per forza, anche se non la vediamo) e quella finale coincidono; da qui: il processo del divenire è circolare.

La statua è tutta la realtà dove causa materiale e formale sono il divenire delle cose e causa prima e finale sono coincidenti e di natura metafisica (divina!), che esistono anche se non le vediamo.

La realtà (o essere) si divide in una parte visibile o fisica e in una parte pensabile ma non visibile o metafisica.
La metafisica è sferica caratterizzata dal movimento circolare, perfetto; la fisica dal lineare, imperfetto.

La
filosofia prima studia la sostanza cioè il mondo metafisico (finito perché se fosse infinito sarebbe imperfetto) è composto da una serie (55) di sfere concentriche (un'immensa cipolla) la più ampia si chiama delle "Stelle Fisse", la più interna della "Luna". La prima (chiamata pure "Primo Motore Immobile o Atto primo) gira dando vita al divenire e trascina la seconda, a sua volta la terza e così via.

Al di sotto della luna (
mondo sublunare) vi è la fisica studiata dalla filosofia seconda dove i quattro elementi fondamentali della realtà fisica - in ordine terra, acqua, aria e fuoco - divengono linearmente e tendono ad ascendere (liberandosi della corruzione fisica) al mondo metafisico, che riescono a raggiungere grazie ad un quinto elemento (quintessenza, etere) che unisce (permettendo di continuare la catena del divenire senza soluzione di continuità) il mondo metafisico e quello sublunare.

La
filosofia seconda o scienza o fisica studia la realtà fisica articolandosi nelle varie scienze o discipline (matematica, biologia - donna inferiore, perché nella scala degli organismi in cima poteva essercene uno solo: l'uomo, chimica, ecc.) organizzate tutte sempre in una forma logica (enciclopedismo = un solo metodo - necessità logica).

La Logica è il nuovo metodo della conoscenza con:

"
I principi: primo d'identità, ogni cosa è solo uguale a se stessa (A = A)rigorosa unicità del sinolo(; secondo di non contraddizione, non si può dire di una cosa due giudizi in opposizione (è alta e bassa); terzo del terzo escluso, tra A e B non c'è un C che li contenga.

" le
Categorie: sono 10, una: la sostanza, più nove: qualità, quantità, relazione, l'agire, il subire, il dove (luogo), il quando (tempo), l'avere, il giacere. Non si può definire logicamente un qualcosa di non sostanziale (sempre presente): ad esempio l'asino che vola; o che non sia in relazione, in un contesto, ecc.

" il
Sillogismo è la costruzione del sapere logico con due premesse (uniforme logicamente), una più ampia (tutti gli uomini sono mortali) e una più ristretta (Eduardo è un uomo), ed una conclusione (Eduardo è mortale); può essere scientifico (premesse vere conclusione vera) e dialettico (premesse probabili conclusione probabile): la sapienza dianoetica (richiamata e spiegata più avanti).

Psicologia:
L'ANIMA HA TRE FUNZIONI:

"
VEGETATIVA (LA CRESCITA, COMUNE A TUTTI I VIVENTI: VEGETALI, ANIMALI E UMANI),
"
SENSITIVA (IL SENSO, COMUNE A TUTTI GLI ANIMALI E UMANI);
"
RAZIONALE (SOLO UMANI).

LA RAZIONALE È GESTITA DALL'
INTELLETTO CHE, COME TUTTO IN ARISTOTELE, È UN SINOLO (INDIVIDUO, UNICO) DI POTENZA O MATERIA O INTELLETTO PASSIVO (MAGAZZINO DEI RICORDI, PERSONALE E MORTALE) E ATTO O FORMA O INTELLETTO ATTIVO (L'ATTO CONOSCITIVO, IMPERSONALE E IMMORTALE).
IL TELEFONINO È COMPOSTO DA UNA SCHEDA DOVE CI SONO SOLO LE NOTIZIE PERSONALI (INTELLETTO PASSIVO) E L'APPARECCHIO CHE FA FUNZIONARE QUELLA SCHEDA O QUALSIASI ALTRA (INTELLETTO ATTIVO)- ENTRAMBI DA SOLI NON FUNZIONANO, NON SONO ESSERE.

Le virtù sono:

"
Etiche, curano il comportamento pratico in funzione della giustizia, che è definita dal giusto mezzo (la medietà delle cose); qui è auspicata l'amicizia, sentimento che favorisce ricerca della via di mezzo.

"
Dianoetiche, con la dialettica (uso del sillogismo dialettico) che dirige con le sue probabilità verso la ricerca cioè verso la Sapienza o Bene.

La politica

Il teatro politico cambia dalla città all'impero universale (Alessandro Magno il Macedone, ammaestrato da Aristotele, esporta la grecità nel mondo) per cui occorrono modelli politici più universali.

ANCHE IN ARISTOTELE LE FORME DI GOVERNO (DI UNO:
MONARCHIA, DI POCHI: ARISTOCRAZIA, DI MOLTI: DEMOCRAZIA) POSSONO ESSERE TUTTE BUONE SE RIESCONO A NON CORROMPERSI (ANTEPONENDO IL BENE PROPRIO A QUELLO COMUNE) DIVENENDO RISPETTIVAMENTE: TIRANNIA, OLIGARCHIA, DEMAGOGIA (FALSA DEMOCRAZIA), PROPRIO QUEST'ULTIMA È LA PEGGIORE PERCHÉ I CORROTTI SONO I MOLTI. MIGLIORE È IL GOVERNO DI POCHI (LA VIA DI MEZZO) ED AUSPICA PER LA GIUSTIZIA (OGGI POSSIBILE SOLO SE C'È UGUAGLIANZA): L'AMICIZIA, LA FAMIGLIA, IL VILLAGGIO, LA COMUNITÀ, ECC.

La poetica

Aristotele assegna
all'arte, soprattutto quella mimica e teatrale (in Grecia il teatro era sacro) una funzione catartica di educazione e purificazione.
Detta
i canoni delle rappresentazioni:
scene
semplici con unità di tempo, luogo e azione (la scena deve raccontare una sola azione, svolgersi in poco tempo e nello stesso luogo), ed indica il verosimile come contenuto educativo, se l'autore racconta i fatti storici non può intervenire e quindi educare, per cui deve praticare il verosimile per poter educare intervenendo sulla storia rappresentata.




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