Eduardo Ambrosio


Vai ai contenuti

Menu principale:


ANNI SETTANTA

UNIVERSITA' > I MIEI RICORDI

3- 27.3.20 Attività virtuale: "I MIEI RICORDI" da raccogliere in un opuscolo

Il terzo invito a ricordare e quindi pubblicare su whatsapp o facebook eventi del proprio vissuto in un preciso periodo, del quale io fornisco le coordinate , riguarda gli Anni Settanta (1970 - 1979):

SINDACI: .
Dott. Renato Saviano (DC) (medico) - Sindaco - dal 9 settembre 1966 al 15 luglio 1970 Rag. Lucio Fabbrocini (DC) (banchiere) - Sindaco - dal 16 luglio 1970 al 14 giugno 1975.
Arch. Luigi Antonio Casillo (Campana, poi DC) - Sindaco - dal 15 giugno 1975 al marzo 1989.
PARROCI:
Parrocchia Immacolata Concezione
Don Luigi Prisco dall'8 marzo 1955 al 31 ottobre 1971, il parroco della mia infanzia, non sempre molto impegnato, ma riuscì, attraverso la delega a validi collaboratori, ad attivare molto bene l'Azione Cattolica.
Il X° Don Vito Menna dal 1° aprile 1972 a settembre 2012, ha effettuato varie opere come l'adeguamento dell'abside e delle cappelle laterali (con qualche mortificazione artistica) alle norme conciliari, il nuovo ufficio parrocchiale, elettrificazione delle campane, restauro della statua dell'Immacolata, e del quadro (al quale, poco artisticamente ma molto significativamente, sono stati apposti degli inserti in oro fuso con oggetti offerti dal popolo) corposo restauro dell'intero complesso nel 1989, un discusso complesso sportivo e il maestoso portale del locale Maestro Salvatore Emblema. Tuttavia nella foga dei lavori di ristrutturazione sono stati coperti i pregevoli stucchi veneziani delle pareti, è stata abolita la preziosa balaustra il cui materiale è stato, però, intelligentemente recuperato per il trono, per fortuna, per divieti della Sovrintendenza, infine, non è stato possibile toccare il pavimento perché i lastroni sono pregiati in quanto tagliati a mano.

S. Antonio
Don Costantino Salvati dall'11 aprile 1932 al 31 agosto 1971 Don Antonio Vivenzio dal 5 settembre 1971 al 30 settembre 1973. Don Salvatore Di Giuseppe dal 1 ottobre 1973

Carmine Boccia al Mauro
Don Michele Boccia dal 1° giugno 1969

Per saperne di più clicca su ambrosioe.altervista.org ai bottoni Terzigno e poi Settecento e Novecento


4- Finalmente ho avuto una prima adesione al mio seguente
avviso del 12.3.20:
Cari amici, purtroppo siamo costretti in casa per un bel po' di tempo, ma voglio proporvi, sia pure virtualmente, una qualche forma di attività, per sentirci e risollevarci.
Invito tutti a ricordare e quindi pubblicare su Whatsapp o Facebook eventi del proprio vissuto in un preciso periodo del quale io fornisco le coordinate. Ad esempio: a Terzigno chi era il sindaco. il parroco ed altro. A partire dagli Anni Cinquanta e un decennio a settimana.
Infine raccogliamo tutto in un opuscolo.
Si tratta di tre foto della licenza elementare di Rosanna Ranieri.
Colgo l'occasione per spronarvi a partecipare con foto, brevi racconti o qualsiasi altra esperienza.
Si può utilizzare ogni strumento Whatsapp anche vocale (poi io lo trasformo in scritto, Facebook , email, ecc.
Ovviamente sono gradite notizie originali del proprio vissuto, cercando di inserirle nei periodi indicati.
Usare i social con il copia e incolla è cosa alquanto scialba e inutile.
Aspetto le vostre partecipazioni

5- 22.4.20 Attività virtuale: "I MIEI RICORDI" da raccogliere in un opuscolo

Il terzo invito a ricordare e quindi pubblicare su whatsapp o facebook eventi del proprio vissuto in un preciso periodo, del quale io fornisco le coordinate , riguarda gli Anni Settanta (1970 - 1979):

SINDACI: . Dott. Renato Saviano, Rag. Lucio Fabbrocini e Arch. Luigi Antonio
PARROCI Immacolata Concezione : Don Luigi Prisco e Don Vito Menna
S. Antonio: Don Costantino Salvati, Don Antonio Vivenzio e Don Salvatore Di Giuseppe
Carmine Boccia al Mauro: Don Michele Boccia
Per saperne di più clicca su ambrosioe.altervista.org ai bottoni Terzigno e poi Settecento e Novecento

Dopo la partecipazione di Rosanna - un po' rincuorato - dopo un certo periodo ripropongo il terzo periodo (gli Anni Settanta), che, molto più intenso e per ridurre il testo, divido ancora in tre parti: 1^ parte 1970-1973

Sono i miei anni universitari vissuti con molta partecipazione alle numerose manifestazione di quegli anni, in pratica vivevo a Napoli: contestazioni, mensa universitaria, collegi femminili, feste universitarie - nelle quali ricordo anche la partecipazione di qualche ragazza terzignese.
A Terzigno, nonostante gli universitari frequentanti eravamo pochissimi, riuscivamo ad organizzare spesso feste in casa con il giradischi a bar. Feste che molti di noi ricordano con immenso piacere.
In estate eravamo fissi al Lido Santa Lucia di Torre Annunziata, dove, grazie a conoscenze, entravamo gratis e facevamo il giurati per l'elezione delle Miss.
Contemporaneamente, da solo e con amici, mi imbarcai in varie attività: - insegante teoria di scuola guida (avevo conseguito il titolo presso la Motorizzazione; rappresentante di fotocopiatrici della 3M, perito automobilistico, apertura di uffici di assicurazione a Fuorigrotta e a Salerno.
Dopo un paio danni un po' irregolari, avendo iniziato l'avventura con Maria Grazia (galeotta fu la Scuola Guida) ripresi a studiare con molta lena e in tre anni e una sessione mi laureai in Filosofia (28.6.73). Il primo dicembre dello stesso 1973 ebbi il primo incarico di insegnante alla Badia di Cava dei Tirreni (in quel giorno tutta la salita era coperta da abbondante neve).

Rosanna invia la relazione: i miei ricordi.

Dovete sapere che ricordo molto bene quegli anni, che sono stati gli anni in cui hanno determinato e formato la mia personalità: poco più di una tredicenne mi affacciavo alla pubertà e per noi ragazze non esistevano distrazioni anche perché i nostri genitori esercitavano su di noi una quasi clausura. L'unico svago era il cortile delle suore salesiane e la parrocchia. Trascorrevamo i pomeriggi a giocare a palla a mano, a pallavolo o alla settimana .Chi di noi non ha zampettato facendo la settimana? Che divertimento!!!!! Era la nostra palestra i nostri esercizi fisici. Nella parrocchia già mi affascinava il ruolo della catechista e incominciai a fare pratica. Il parroco era Don LUIGI Prisco e grazie a lui e insieme alla nipote Rosa Capone, mia amica intima, vivemmo l'esperienza degli Esercizi Spirituali. Fu per me una settimana formativa e molto forte il primo distacco dalla famiglia, ma, per mia fortuna, essere libera e uscire dalle mura domestiche. Fu anche bello conoscere altre ragazze della Diocesi di Nola. Incominciò cosi la mia prima corrispondenza inviando lettere e auguri a più persone (non c'erano telefonini e Internet come oggi). .
Ecco gli anni 73/75 i tre anni delle Medie ,la scuola l ho frequentata prima in piazza poi in via Cuparella e poi in via Giordano. Ricordo il preside Prof. Nicolino Ambrosio era il terrore della scuola spalmate e punizioni a più non posso (io ne so qualcosa). Anni di spensieratezza e di una totale incoscienza di quello che succedeva nel mondo esterno.


6- 12.5.20 Attività virtuale: "I MIEI RICORDI" da raccogliere in un opuscolo

Il terzo invito a ricordare e quindi pubblicare su whatsapp o facebook eventi del proprio vissuto in un preciso periodo, del quale io fornisco le coordinate , riguarda gli Anni Settanta (1970 - 1979):
2^ parte 1974-1976
SINDACI: . Dott. Renato Saviano, Rag. Lucio Fabbrocini e Arch. Luigi Antonio
PARROCI Immacolata Concezione : Don Luigi Prisco e Don Vito Menna
S. Antonio: Don Costantino Salvati, Don Antonio Vivenzio e Don Salvatore Di Giuseppe
Carmine Boccia al Mauro: Don Michele Boccia
Per saperne di più clicca su ambrosioe.altervista.org ai bottoni Terzigno e poi Settecento e Novecento

In aprile '74 fui prelevato, nonostante le mie innumerevoli istanze quale sostegno di famiglia, dai carabinieri e spedito a Caserta per il sevizio militare.; naturalmente persi ogni attività che avevo messo su.
In paese la scialba amministrazione Fabbrocini si esaurì modestamente.
La comunità terzignese si trasforma repentinamente da una forte caratterizzazione contadina a terziaria caotica e senza alcuna guida.
Nel '75 mi sposai con Maria Grazia e nel '76 nacque Pasquale.
Nelle elezioni del '75 ricomparve l'ex sindaco Giordano ma fu battuto dal Casillo che aveva riesumato la Campana (introdotta da Silvio Catapano nel '70)

ANTONIA

Salve a tutti. Ora posso aggiungermi a questo gruppo di amarcord. Nel '74 mi ero appena fidanzata con mio marito, dopo un anno di corteggiamento. Abitavo a Salerno e per me, Terzigno e tutto l'hinterland vesuviano, grazie a Raffaele, fu una vera scoperta. Ne apprezzai subito le tradizioni, il folclore e le bellezze naturali. Sua maestà il Vesuvio, però, mi faceva un po' soggezione. Non lo avevo mai visto così da vicino. Ero abituata alla vista che si poteva godere da Napoli o, tuttalpiù, da Pompei. La "tammurriata" e la "quadriglia" mi intrigavano molto, tant'è che espressi il desiderio di imparare a suonare la tammorra! Le mie aspirazioni musicali e canore erano già presenti. Frequentavo il terzo anno della facoltà di architettura e quando raggiungevo Terzigno da Napoli, con la Circumvesuviana, lasciando la città dai mille suoni e colori, attraversando quelle distese di noccioli, albicocchi e viti, mi sembrava di entrare in un'altra dimensione!
Abituata alla città, con i suoi ritmi, già allora frenetici e rumori, la calma del paese era per me quasi disarmante!
Ho potuto, poi, apprezzare altri aspetti di questa amena località quando, da sposa, diventando cittadina terzignese, entrai a far parte ufficialmente della comunità, per la precisione, di Boccia al Mauro, abitando in questa storica e nobile periferia.

Evento significativo del '75 fu il matrimonio di Eduardo e Maria Grazia a cui, io e Raffaele, facemmo da testimoni. Emozionante fu la cerimonia. Il rito fu officiato da Padre Giuseppe Baldini, zio dello sposo. Fece da cornice il bellissimo contesto della Badia di Cava, austero ma, allo stesso tempo, affascinante. Nel '76, il piccolo, si fa per dire, Pasquale( nacque di circa 4,5 kg) allietò con la sua presenza questa bellissima coppia.
Io e Raffaele, nel frattempo, cominciammo a preparare il nostro matrimonio avvenuto il 21aprile del 1977 ; e anche per noi ebbe inizio la bellissima avventura della vita di coppia!

Il 16 aprile dello stesso anno mi laureai! E di questa avventura vi racconterò.....alla prossima!


ROSANNA
Ricordo che si avvicinavano le elezioni e a casa si respirava un clima democratico .Fu eletto Lucio Fabbrocini che per la sua propaganda elettorale regalava quaderni con la sua fotografia.
Morto Don LUIGI Prisco ci fu un avvicendarsi di sacerdoti .Ricordo Don Salvatore Di Giuseppe ma per poco perché fu subito mandato Don Vito Menna ,un sacerdote con modi burberi ,ma ha saputo far rigare dritto i suoi parrocchiani e con il suo saper fare ha reso la chiesa Immacolata Concezione una delle più belle chiese della zona.
Dopo le medie fu la scelta della scuola superiore e ahimè qui ci furono con mio padre molti dissensi, perché fu lui a scegliere per me pur di non mandarmi al magistrale a Napoli (le ragazze serie non potevano andare in treno perché palpeggiate da cattivi intenzionati) Frequentavo l'Istituto Agrario e furono anni di impegno e soddisfazioni ero la coccola del preside e del Prof di religione Giuseppe Bifulco nostro conterraneo scrittore e poeta (conservo molte sue raccolte di poesie e qualche romanzo)
Fu un periodo molto bello si ballava il famoso ballo della mattonella e quante litigate con i genitori che non mi permettevano di andare alle feste. Feste che si tenevano in casa con il giradischi e noi con la minigonna facevamo impazzire i ragazzi. Il mio disco preferito (che posseggo ancora oggi)"storia di una donna che ha amato due volte un uomo che non sapeva amare ). Erano gli anni che si ascoltavano i Beatles i Pooh e i Rollin Stone.


7- 21.5.20 Attività virtuale: "I MIEI RICORDI" da raccogliere in un opuscolo

PREMESSA iniziale del 10.3.20: Cari amici, purtroppo siamo costretti in casa per un bel po' di tempo, ma voglio proporvi, sia pure virtualmente, una qualche forma di attività, per sentirci e risollevarci.
Invito tutti a ricordare e quindi pubblicare su whatsapp o facebook eventi del proprio vissuto in un preciso periodo del quale io fornisco le coordinate.
Ad esempio: a Terzigno chi era il sindaco. il parroco ed altro. A partire dagli Anni Cinquanta e un decennio a settimana. Infine raccogliamo tutto in un opuscolo.

Il terzo invito a ricordare e quindi pubblicare su whatsapp o facebook eventi del proprio vissuto, riguarda gli Anni Settanta (1970 - 1979): 3^ parte 1977-1979
Sintesi coordinate del periodo: SINDACI: . Dott. Renato Saviano, Rag. Lucio Fabbrocini e Arch. Luigi Antonio
PARROCI Immacolata Concezione : Don Luigi Prisco e Don Vito Menna S. Antonio: Don Costantino Salvati, Don Antonio Vivenzio e Don Salvatore Di Giuseppe Carmine Boccia al Mauro: Don Michele Boccia
Per saperne di più clicca su ambrosioe.altervista.org ai bottoni Terzigno e poi Settecento e Novecento

Dopo una lunga pausa (dovuta alla naia) finalmente ricevo l'incarico per insegnare Storia e Filosofia nel Liceo Scientifico della Badia di Cava dei Tirreni.
Ritorno ad abitare a Terzigno dopo un breve periodo a Cercola (anche se quasi ogni giorno venivo a Terzigno anche con mio figlio piccolissimo, era forte la frequentazione del Bar Sport in piazza).
Proprio nel 1977 nacque la T.R.T. (Trasmissioni Radio Terzigno) quale radio libera (molto di moda in quegli anni) trasmise fino la 1978, poi per divergenze tra i membri fu chiusa.
Alcuni membri si impegnarono per fondare una nuova radio (Radio Smash).
In questa avventura partecipai (ero rientrato a Terzigno) molto attivamente: pensammo, nel 1978, di fondare una radio libera a carattere sociale per evitare monopoli (i soci potevano possedere al massimo due quote da lire 50.000 cadauna). La radio, sita in piazza S. Antonio, trasmise, per furto del trasmettitore, soli tre mesi (dell'associazione sono visionabili un invito, il timbro e la ricevuta del versamento quota).


ROSANNA
Nel '77 assistevo per la prima volta una seduta di laurea quella di Antonio (che poi è diventato mio marito)
Iscrittami a Sociologia fu una gioia indescrivibile ,ma questo sogno nel cassetto fu subito oscurato da una tragedia la morte prematura di mio padre. Fu una disgrazia che mutò e segnò tutta la mia vita.

ANTONIA
Dovevo laurearmi una settimana prima della seduta effettiva e quindi perfettamente in tempo per poi convolare a nozze ma.....! Venne meno il preside della mia facoltà e la seduta di laurea fu spostata a data da destinarsi! Pace, amen.
Noooo! Panicoooo!!!! E se scelgono proprio la data della cerimonia? Vabbè, prima mi laureo e poi mi sposo! No, prima mi sposo e poi mi laureo! Ma come, vestita da sposa? Perché no, sai che figata! Tu sei pazza!
Questi i discorsi, le isterie, le notti insonni e... le cose da ultimare per il matrimonio. L'unico calmo in questa situazione indovinate chi era? Il mio futuro marito che con la sua flemma non faceva altro che dirmi: "Non ti preoccupare, andrà tutto bene! Male che vada rimandiamo....." Cosa!? Non rimando un bel niente e.... ok, razionalizziamo! Da tenere presente che all'epoca non c'erano i telefonini.
Decidemmo di lasciare ai nostri familiari i recapiti telefonici dei fornitori che avremmo contattato in quei giorni perché potessero, in qualunque momento, avvisarci della seduta. Ovviamente, loro non dovevano muoversi da casa!
Ebbene, il 16 aprile, alle ore 9.00, entrando dal mobiliere, a Cercola, l'annuncio: "Diretto, ha telefonato vostra suocera, ha detto che dovete correre a Napoli, che voi sapete!"
Non mi ricordo la strada che facemmo né quanti semafori rossi non rispettammo ma arrivai giusto in tempo per discutere la tesi e concludere il mio corso di studi con il massimo dei voti!
L' emozione fu grande e la soddisfazione pure. L' unico neo... l' assenza dei miei cari.. per i motivi di cui sopra! Ma avevo con me la persona che mi avrebbe sempre detto, nei momenti 'no' della nostra vita: " Non ti preoccupare"

Dovevo laurearmi una settimana prima della seduta effettiva e quindi perfettamente in tempo per poi convolare a nozze ma.....! Venne meno il preside della mia facoltà e la seduta di laurea fu spostata a data da destinarsi! Pace, amen.
Noooo! Panicoooo!!!! E se scelgono proprio la data della cerimonia? Vabbè, prima mi laureo e poi mi sposo! No, prima mi sposo e poi mi laureo! Ma come, vestita da sposa? Perché no, sai che figata! Tu sei pazza!
Questi i discorsi, le isterie, le notti insonni e... le cose da ultimare per il matrimonio. L'unico calmo in questa situazione indovinate chi era? Il mio futuro marito che con la sua flemma non faceva altro che dirmi: "Non ti preoccupare, andrà tutto bene! Male che vada rimandiamo....." Cosa!? Non rimando un bel niente e.... ok, razionalizziamo! Da tenere presente che all'epoca non c'erano i telefonini.
Decidemmo di lasciare ai nostri familiari i recapiti telefonici dei fornitori che avremmo contattato in quei giorni perché potessero, in qualunque momento, avvisarci della seduta. Ovviamente, loro non dovevano muoversi da casa!
Ebbene, il 16 aprile, alle ore 9.00, entrando dal mobiliere, a Cercola, l'annuncio: "Diretto, ha telefonato vostra suocera, ha detto che dovete correre a Napoli, che voi sapete!"
Non mi ricordo la strada che facemmo né quanti semafori rossi non rispettammo ma arrivai giusto in tempo per discutere la tesi e concludere il mio corso di studi con il massimo dei voti!
L' emozione fu grande e la soddisfazione pure. L' unico neo... l' assenza dei miei cari.. per i motivi di cui sopra! Ma avevo con me la persona che mi avrebbe sempre detto, nei momenti 'no' della nostra vita: " Non ti preoccupare"

Il ricordo (1977.79) di
Antonia continua:
Questa volta sarò breve. Perché? Perché per raccontare eventi significativi che ti cambiano la vita come la nascita di un figlio o la perdita di un proprio caro di parole ne bastano due: gioia e dolore. Ogni emozione forte è personale e spesso, nel descriverla si rischia di banalizzarla.
Anni '78/79: Le gioie: la nascita delle mie bimbe, nel '78 di Maria, nel '79 di Attilia. Il dolore: nel '78 la scomparsa improvvisa e prematura di mio fratello.
Questi eventi, non solo ti cambiano la vita ma ti fanno crescere e soprattutto ti fanno vedere il mondo vicino a te con occhi diversi, più attenti, come se avessi davanti ad essi una lente di ingrandimento. Questa lente galeotta fu!!
Il poi ai prossimi anni.

MARIA CIRILLO Buon pomeriggio a tutti. Rinnovo i miei complimenti a tutti voi che avete dato testimonianza del vostro vissuto negli anni 70.Ho letto la testimonianza di Eduardo e di Rosanna Ranieri ,che per mia incompetenza con il telefonino mi erano sfuggite, devo dire tutte molto interessanti soprattutto quella di Rosanna che ha condiviso con noi un momento molto delicato della sua vita: la morte del caro papà. Io non ricordo nulla degli anni settanta perché ero una bambina. Riesco malapena a ricordarmi qualcosa sulla mia infanzia tra l'altro molto serena e spensierata. Per poter dare testimonianza di vera vita vissuta dobbiamo aspettare agli anni 90.Per il momento mi piace leggere le vostre storie. Grazie a tutti e buona quarantena.

ADRIANA Buona sera incoraggiata da Maria C.vi racconto i miei ricordi, il primo Maggio del 1971,feci la prima comunione, con il parroco Luigi Prisco di cui ricordo ben poco. Una figura inquietante era per me il sacrestano, poverino, gobbo basso, era l'uomo delle campane, ma mi metteva paura come del resto tutta la chiesa, tetra senza luce. i ricordi più all'oratorio dove mi sono sentita sempre accolta e protagonista di tante recite con la mitica e istituzionale SR Amelia. Molto vivo nei miei ricordi la candidatura a sindaco di Lucio Fabbrocini, i quaderni a quadretti ,neri con la sua foto ,erano la pubblicità per la sua elezione .Alle scuole medie conobbi la professoressa A. D'Alessandro, ci fu subito un incontro di reciproco affetto e allo stesso tempo per me divenne un idolo, condividevo con lei molti interessi anche fuori dall'aula, spesso ero a casa sua e passavo tanto tempo con le sue figlie, grazie a lei la grande passione della lettera, mi regalava tutte le riviste intelligenti e non i fotoromanzi dell'epoca che erano per le cameriere, così conobbi Diabolik e Topolino e iniziai la collezione dei francobolli che ancora conservo. Sempre alle medie, ci fu il mio approccio con lo sport, fui scelta per i giochi della gioventù, affiancati da ragazzi universitari facevamo allenamento nella piazzetta Borgo Nuovo, con la dolce A. Ranieri imparai a pattinare e spinta dalla mia amica C. Giordano imparai anche ad andare in bicicletta. Un'altra cosa che porto nel cuore con grande affetto è la famiglia Giordano, quelli del Cinema, avanti negli anni e sportivi dentro ,la rete della pallavolo sotto al portone, a finire alle timide battute di tennis nel campo Boccia di via Fiume.
Poi l'arrivo del nuovo parroco, Don Vito. ricordo la corsa dei cavalli in via Poggiomarino che divenne una pista a tutti gli effetti, le magiche manifestazioni per l'Epifania ,a Terzigno gli elefanti... E poi tante belle iniziative per migliorare la nostra bella Chiesa e finalmente ci entravo con gioia perché sempre ben illuminata, forse perché io bambina avevo paura del buio.

Anche se un po' in ritardo questi sono i ricordi di Adriana e una testimonianza di Maria Cirillo

FOTO (visibili su facebook: Università Popolare di Terzigno): mia laurea, soci radio TRT, Documenti Radio SMASH, libretto scolastico di Rosanna, The Showmen (che, nella versione Gigi e i suoi Asters, suonavano dove abito io adesso).




Menu di sezione:


Torna ai contenuti | Torna al menu