Eduardo Ambrosio


Vai ai contenuti

Menu principale:


Empirismo Hobbes, Locke, Berkeley, Hume

UNIVERITA'... > TUTTE LE LEZIONI > DI FILOSOFIA

EMPIRISMO

Thomas HOBBES (1588-1679) in opposizione alle idee innate di Cartesio sostiene il nominalismo: le idee universali sono i nomi comuni, formulati dall'esperienza (cioè dai sensi), che caratterizzano le cose.
L'anglicanesimo aveva sviluppato la gentry (la borghesia che da agraria ben presto si rivolgerà al mare) che repentinamente chiedeva di partecipare alla politica per difendere i propri interessi.

Tutto ciò genera
caos perché l'individuo governato dall'istinto di conservazione vuole possedere tutto per cui diviene homo homini lupus; allora è necessario un contratto sociale in cui gli uomini rinunciano definitivamente ad una parte di libertà e l'affidano ad un sovrano (stato assoluto e l'esperienza del Cromwell) in quale come un moderno leviatano gestirà questa parte di libertà di tutti in modo razionale assicurando felicità, sicurezza e prosperità.

John LOCKE (1632 - 1704 nega le idee innate perché le stesse negano l'esperienza (il bambino ne è rivo), non sono confrontabili con l'esperienza e, perciò, non dimostrabili.

LA DOTTRINA DELLA CONOSCENZA
L'anima, all'inizio, è una TABULA RASA dove l'esperienza incide i propri segni: solo con l'esperienza inizia la conoscenza attraverso:
INTUIZIONE > IDEE SEMPLICI o immediate > PERCEZIONE > RIFLESSIONE > SINTESI fino alle IDEE COMPLESSE, insieme di idee semplici riferite alla stessa cosa: IDEE DI RAGIONE (ricorda il nominalismo di Hobbes). Le parole (LINGUAGGIO) sono solo segni delle cose: i nomi singolari indicano le idee semplici e complesse, i nomi generali indicano le idee astratte.
Dio è la causa universale che tutto ha creato ed il Mondo è la causa delle sensazioni. Prima conoscenza: SOSTANZA PENSANTE (simile alla res cogitans).

LA POLITICA: Lo Stato di natura, in antitesi a Hobbes, già obbliga tutti attraverso la ragione che insegna l'eguaglianza. La ragione indica la necessità di un CONTRATTO SOCIALE in cui il potere (la parte comune che si affidava al sovrano per Hobbes) è affidato a delegati non in forma assoluta ma parziale nel tempo e nel merito ed è revocabile in caso di degenerazione (i principi del PARLAMENTARISMO MODERNO), il tutto mediante elezioni.

LA TOLLERANZA RELIGIOSA: Data la quantità e confusione dei credi è necessario ammetterli tutti, però, essi non devono intervenire nella gestione politica (laicismo politico, differenziazione della morale dalla politica).

L'EDUCAZIONE: La scuola deve mirare a forgiare caratteri forti mediante, soprattutto nei primi anni di vita, l'abitudine alle privazioni ed al disagio e deve costruire la personalità in base alle esigenze dei vari ordini sociali e politici (in Inghilterra, ad esempio, il Gentleman figura di rappresentare tutto lo spirito inglese nel mondo, data la forte colonizzazione che viveva l'Inghilterra).


George Berkeley (1685-1753) è un esponente dell'empirismo ed è collocabile fra la rappresentazione moderata di Locke e quella radicale di Hume

Con L'IMMATERIALISMO nega il materialismo, la materia non esiste affatto e la realtà si risolve tutta nello spirito di natura divina, la materia è soggettiva e cioè un'idea.
Le idee delle cose sono impresse sui sensi dall'Autore della natura e sono le cose reali, quelle eccitate dall'immaginazione sono idee o immagini di cose copiate o rappresentate.

Lo spirito si realizza: - IO, conoscenza immediata grazie agli atti di volere e conoscere;
- ALTRI, conoscenza mediata e indiretta dalle idee che gli altri producono in noi e a noi simili; - DIO, conoscenza mediata e più evidente per il numero e l'ordine delle cose.

La CONOSCENZA è solo rappresentazione di particolari (es. non è possibile rappresentare un triangolo che non sia o equilatero o isoscele o scaleno) è impossibile l'universalità gnoseologica, che risulta essere una funzione delle parole e per convenienza indichiamo con una sola parola le cose simili (nomi comuni): NOMINALISMO ASSOLUTO.

La FILOSOFIA studia le idee ed il linguaggio con il quale Dio scopre a noi i suoi attributi per guidarci verso la felicità, essa cerca di cogliere il linguaggio divino per conoscerne la saggezza e la bontà.

Nello ALCIFRONE è affermata la necessità della rivelazione cristiana per sopperire all'insufficienza della religione naturale.


David HUME (1711 - 1776), considerando che la rappresentazione è l'unica forma di conoscenza, interpreta l'empirismo come puro fenomenalismo per cui il suo pensiero svilupperà lo scetticismo

L'uomo può comporre ed elaborare liberamente le sue idee e slanciarsi col pensiero o con l'immaginazione senza limitazione, ma non farà mai un passo al di là delle sue impressioni di cui le idee sono scialbe tracce o copie.

Le idee si associano secondo rapporti di somiglianza, di contiguità e di causalità.
L'abitudine a constatare certe impressioni provoca in noi la credenza in un mondo esistente fuori di noi. L'IO stesso è un intreccio di impressioni e di idee.

I principi morali sono relativi e sono caratterizzati dalla simpatia, che ci fa vibrare all'unisono col dolore e col piacere altrui (utilitarismo).
La religione nasce dal timore, dal bisogno, dall'entusiasmo, dall'angoscia.
Anche il bello nasce dal sentimento.

La storia dipende dalle strutture psicologiche, passionali e sentimentali della natura umana, che si esprime nella storia stessa.


Torna ai contenuti | Torna al menu